Ho fatto un sogno e ... si è avverato.
"Ho fatto un sogno ... e si è magicamente avverato dopo tanti e tanti anni. Sono felice, perché si è avverato nel momento in cui avevo proprio perso la speranza e non lo aspettavo più. Poi il cassetto si è aperto ed è tornato ad illuminare anche le mie più accantonate aspettative".
“Un barlume di speranza” è un romanzo nato da un vero e proprio sogno che è riuscito magicamente a tramutarsi in seguito nell’ispirazione davvero giusta per la stesura di una storia d’amore, oltre che d’avventura e d’azione, divenendo a tutti gli effetti un thriller che fonde in sé tutti i colori della Letteratura, dal giallo al rosa, per passare poi con grande disinvoltura a sfumature a tratti anche noir che sono candidamente e delicatamente reinterpretate dal grande romanticismo che distingue da sempre la mia ‘penna‘.
Qualcuno lo ha definito “un interessante thriller romanzato”, qualcun altro “una storia difficile da dimenticare”, forse non solo grazie ad un racconto che sa spaziare dalle esotiche località cubane della fine degli anni ‘60 alle suggestive dune del deserto del Sahara, ma anche perché riesce ad esprimere con grande poeticità un’avventura ricca di phatos e suspence pronta a scoprire, quando meno lo si aspetta, le sorprese che accompagneranno i lettori, pagina per pagina, fino alla fine.
Il romanzo è in vendita a partire dalla Libreria On Line della Casa Editrice (Giovane Holden Edizioni) che lo rende acquistabile all'indirizzo www.giovaneholden-shop.it fino ai maggiori Shop On Line di Libri, Cd, Dvd e Giochi, tra cui anche: IBS , Deastore, Dvd.it , Webster , Unilibro e molti altri ed è ordinabile in tutte le Librerie d'Italia!
Qualcuno lo ha definito “un interessante thriller romanzato”, qualcun altro “una storia difficile da dimenticare”, forse non solo grazie ad un racconto che sa spaziare dalle esotiche località cubane della fine degli anni ‘60 alle suggestive dune del deserto del Sahara, ma anche perché riesce ad esprimere con grande poeticità un’avventura ricca di phatos e suspence pronta a scoprire, quando meno lo si aspetta, le sorprese che accompagneranno i lettori, pagina per pagina, fino alla fine.
Il romanzo è in vendita a partire dalla Libreria On Line della Casa Editrice (Giovane Holden Edizioni) che lo rende acquistabile all'indirizzo www.giovaneholden-shop.it fino ai maggiori Shop On Line di Libri, Cd, Dvd e Giochi, tra cui anche: IBS , Deastore, Dvd.it , Webster , Unilibro e molti altri ed è ordinabile in tutte le Librerie d'Italia!
Dedico questa storia ...
A mia madre
che mi ha sempre sostenuta e incoraggiata,
aiutata e amata, protetta e accompagnata,
lungo un percorso d'apprendimento e di vita
che mi hanno permesso di giungere dove sono.
che mi ha sempre sostenuta e incoraggiata,
aiutata e amata, protetta e accompagnata,
lungo un percorso d'apprendimento e di vita
che mi hanno permesso di giungere dove sono.
La storia.
La storia è raccontata dalla protagonista direttamente sul proprio diario, unico confidente e unico testimone di una verità che non sarà mai davvero quella originale, per il semplice fatto che è vista (e quindi raccontata) dalla parte di chi ne è stato coinvolto, contro la propria volontà e quando meno lo immaginava.
Infatti Giselda, la protagonista, è un’italo-tedesca trapiantata in Canada che s’innamora di un giovane cubano a cui però ammazzano il padre.
Il giovane, pieno di rabbia e voglia di vendicarsi, coinvolgerà la ragazza nelle proprie avventure, fino a portarla in Africa, dove le carte in tavola cambieranno letteralmente i destini di tutti i personaggi che mano a mano emergeranno nella storia, percorrendo un labirinto di sospetti, ricerche, paure, confidenze, vendette ed interessi che ruoteranno tra le vicende personali di ogni singolo elemento.
Sullo sfondo, il deserto del Sahara farà la sua parte: quella più inaspettata, quella che porterà Giselda a scoprire una verità che le riporta il passato al presente e ne stravolgerà il futuro.
Infatti Giselda, la protagonista, è un’italo-tedesca trapiantata in Canada che s’innamora di un giovane cubano a cui però ammazzano il padre.
Il giovane, pieno di rabbia e voglia di vendicarsi, coinvolgerà la ragazza nelle proprie avventure, fino a portarla in Africa, dove le carte in tavola cambieranno letteralmente i destini di tutti i personaggi che mano a mano emergeranno nella storia, percorrendo un labirinto di sospetti, ricerche, paure, confidenze, vendette ed interessi che ruoteranno tra le vicende personali di ogni singolo elemento.
Sullo sfondo, il deserto del Sahara farà la sua parte: quella più inaspettata, quella che porterà Giselda a scoprire una verità che le riporta il passato al presente e ne stravolgerà il futuro.
Il vento del deserto sfoglia a caso le sue pagine:
Ricordo ancora con chiarezza la notte in cui, non riuscendo a prendere sonno, dopo essermi a lungo dimenata nel letto, decisi di avventurarmi, come un’anima in pena, per la dimora in cui eravamo ospiti e per il cortile interno che arricchiva di colori e fascino il luogo già incantevole che ci circondava. Una pace quasi irreale avvolgeva con un invisibile manto, quei posti così magici e misteriosi, nel loro insieme.
E, passeggiando con disinvoltura negli indumenti da notte che indossavo, di lunga camicia bianca merlettata e di vestaglia altrettanto finemente lavorata che, forse, avrebbero imbarazzato una qualunque presenza femminile della casa, compresa la servitù, che mi avrebbe potuta incontrare, in un qualsiasi momento, mi lasciai andare a un tranquillo, rilassante e spensierato giro per i lunghi e solitari corridoi del secondo piano che collegavano tra loro tutte le stanze degli ospiti. Oltrepassato anche il primo, nel quale sapevo esserci le poche stanze destinate ai componenti della famiglia D'Assav, mi diressi verso le rampe che conducevano poi al pian terreno alle ampie e lussuose sale nelle quali si soleva soggiornare quotidianamente e al cortile con i portici che lo attorniavano.
Dappertutto regnava il silenzio più assoluto, in un buio che ne era facile e, ormai a notte fonda, logico complice.
Ma, d'un tratto, in un angolo del cortile, a poca distanza da me, scorsi, in un'improvvisa penombra, delle nuvolette di fumo che aleggiavano nell'aria e, subito, mi resi conto di non essere poi del tutto sola: qualcuno, infatti, fumava al chiaro di luna, nella quiete notturna.
(Dal 2° Capitolo Pag. 26)
Il cielo era coperto e i venti, in un paesaggio semiarido, infuriavano più violenti del solito. Pareva quasi che il cielo, tra uno sguardo e l’altro con cui ci si poteva fermare ad osservarne l’infinito e variabile manto, fosse sul punto di scoppiare in un dirotto e fragoroso pianto, attraverso un rinfrescante e rigenerante temporale che avrebbe spazzato via qualunque tipo di malumore o dolore ancora vivo in qualcuno di noi.
Non so neanche quanto tempo era che non riscoprivo l'importanza della mutevole vitalità di un cielo che troppo a lungo avevo visto sempre limpidamente e inesorabilmente sereno, nel suo quotidiano e, spesso, monotono aspetto, sui deserti attraversati.
E sentivo quasi la necessità di attendere allo scoperto quelle lacrime pronte a investirmi, in un liberatorio sfogo d'invisibili essenze naturali che aleggiavano, per i luoghi che, con i miei compagni di viaggio, mi ritrovavo a esplorare nella speranza che giungesse prima che ci potessimo riparare da qualche parte, se non avessimo trovato un alloggio sicuro a Graiba.
Nella naturale purezza del'acqua che sarebbe caduta dal cielo, non cercavo altro che la possibilità di ripulire il corpo e l'anima, dall'insana siccità che era riuscito a offrirmi il Sahara nel tempo che avevo trascorso nell'immensità dei suoi spazi.
(Dal 12° Capitolo Pag. 108)
E ne legge anche le frasi:
"Spesso si riescono ad attraversare i ponti, solo per scoprire e capire ciò che saremmo riusciti a creare o a distruggere, già da noi stessi".
(Dal 2° Capitolo Pag. 29-30)
"Ero divisa in due. Una parte di me avrebbe voluto sapere proprio tutto ciò che si sarebbe dovuto sapere, a ogni costo, in ogni momento e l’altra parte, invece, non voleva e non chiedeva altro che bugie, solo bugie, purché quel mio soggiorno in quel luogo avesse fine e finché non mi fossi tolta di dosso quell'amaro che, dall'inizio, a ogni scoperta, avevo avuto solo in bocca.
E di quelle due parti alla fine, in seguito a quell'interminabile sguardo di anime desiderose d'amore, prevalse la seconda e mi dissi che, da quell'istante, non gli avrei chiesto più nulla!".
(Dal 5° Capitolo Pag. 73)
Continua a leggere, acquistando il libro a soli 10 EURO presso la Casa Editrice all'indirizzo www.giovaneholden-shop.it oppure presso i maggiori Shop On Line: da IBS a DvD e da Webster a Unilibro!
E, passeggiando con disinvoltura negli indumenti da notte che indossavo, di lunga camicia bianca merlettata e di vestaglia altrettanto finemente lavorata che, forse, avrebbero imbarazzato una qualunque presenza femminile della casa, compresa la servitù, che mi avrebbe potuta incontrare, in un qualsiasi momento, mi lasciai andare a un tranquillo, rilassante e spensierato giro per i lunghi e solitari corridoi del secondo piano che collegavano tra loro tutte le stanze degli ospiti. Oltrepassato anche il primo, nel quale sapevo esserci le poche stanze destinate ai componenti della famiglia D'Assav, mi diressi verso le rampe che conducevano poi al pian terreno alle ampie e lussuose sale nelle quali si soleva soggiornare quotidianamente e al cortile con i portici che lo attorniavano.
Dappertutto regnava il silenzio più assoluto, in un buio che ne era facile e, ormai a notte fonda, logico complice.
Ma, d'un tratto, in un angolo del cortile, a poca distanza da me, scorsi, in un'improvvisa penombra, delle nuvolette di fumo che aleggiavano nell'aria e, subito, mi resi conto di non essere poi del tutto sola: qualcuno, infatti, fumava al chiaro di luna, nella quiete notturna.
(Dal 2° Capitolo Pag. 26)
Il cielo era coperto e i venti, in un paesaggio semiarido, infuriavano più violenti del solito. Pareva quasi che il cielo, tra uno sguardo e l’altro con cui ci si poteva fermare ad osservarne l’infinito e variabile manto, fosse sul punto di scoppiare in un dirotto e fragoroso pianto, attraverso un rinfrescante e rigenerante temporale che avrebbe spazzato via qualunque tipo di malumore o dolore ancora vivo in qualcuno di noi.
Non so neanche quanto tempo era che non riscoprivo l'importanza della mutevole vitalità di un cielo che troppo a lungo avevo visto sempre limpidamente e inesorabilmente sereno, nel suo quotidiano e, spesso, monotono aspetto, sui deserti attraversati.
E sentivo quasi la necessità di attendere allo scoperto quelle lacrime pronte a investirmi, in un liberatorio sfogo d'invisibili essenze naturali che aleggiavano, per i luoghi che, con i miei compagni di viaggio, mi ritrovavo a esplorare nella speranza che giungesse prima che ci potessimo riparare da qualche parte, se non avessimo trovato un alloggio sicuro a Graiba.
Nella naturale purezza del'acqua che sarebbe caduta dal cielo, non cercavo altro che la possibilità di ripulire il corpo e l'anima, dall'insana siccità che era riuscito a offrirmi il Sahara nel tempo che avevo trascorso nell'immensità dei suoi spazi.
(Dal 12° Capitolo Pag. 108)
E ne legge anche le frasi:
"Spesso si riescono ad attraversare i ponti, solo per scoprire e capire ciò che saremmo riusciti a creare o a distruggere, già da noi stessi".
(Dal 2° Capitolo Pag. 29-30)
"Ero divisa in due. Una parte di me avrebbe voluto sapere proprio tutto ciò che si sarebbe dovuto sapere, a ogni costo, in ogni momento e l’altra parte, invece, non voleva e non chiedeva altro che bugie, solo bugie, purché quel mio soggiorno in quel luogo avesse fine e finché non mi fossi tolta di dosso quell'amaro che, dall'inizio, a ogni scoperta, avevo avuto solo in bocca.
E di quelle due parti alla fine, in seguito a quell'interminabile sguardo di anime desiderose d'amore, prevalse la seconda e mi dissi che, da quell'istante, non gli avrei chiesto più nulla!".
(Dal 5° Capitolo Pag. 73)
Continua a leggere, acquistando il libro a soli 10 EURO presso la Casa Editrice all'indirizzo www.giovaneholden-shop.it oppure presso i maggiori Shop On Line: da IBS a DvD e da Webster a Unilibro!
Quarta di Copertina
Sahara, 7 agosto 1967
Un piccolo velivolo precipita a poche ore dal decollo.
Il pilota muore sul colpo, gli altri due passeggeri, una giovane donna e il suo accompagnatore, restano lievemente feriti ma in balia del caldo infernale del deserto, stremati, angosciati in preda sempre piu spesso a crisi d’ansia e depressione, consapevoli che la fine è vicina. Giselda decide così di scrivere un diario, facendo appello alle sue ultime forze, nella speranza che resti traccia di quella vita che lei stessa è venuta a cercare in un’Africa torrida e ostile.
Intorno ai suoi ricordi si intrecciano le vicende di Raul il fidanzato per seguire il quale ha abbandonato la sua casa, il misterioso Nicholas avventuriero forte e sensibile, l’enigmatico signor D’Assav.
Sullo sfondo la caccia a un criminale pericoloso.
"Un barlume di speranza" è soprattutto una grande storia d’amore, un sogno emozionante, animato da una trascinante tensione lirica, ambientato in un fragile Eden, troppo vicino all’Apocalisse. Narra l’amore per un uomo, ma anche l’amore per il deserto. E' una vicenda ricca di mistero, un mosaico di esperienze e di sguardi sul mondo, raccontata con la libertà dei sogni, e altrettanto intensa e coinvolgente.
Una storia potente, commovente, tragica, suggestiva e spirituale. Un racconto meraviglioso sulla fragilità della vita e la perdita dell’innocenza, sul valore dell’amicizia e sulla paura della morte, la voglia di redenzione e l’amore per la libertà.
Un piccolo velivolo precipita a poche ore dal decollo.
Il pilota muore sul colpo, gli altri due passeggeri, una giovane donna e il suo accompagnatore, restano lievemente feriti ma in balia del caldo infernale del deserto, stremati, angosciati in preda sempre piu spesso a crisi d’ansia e depressione, consapevoli che la fine è vicina. Giselda decide così di scrivere un diario, facendo appello alle sue ultime forze, nella speranza che resti traccia di quella vita che lei stessa è venuta a cercare in un’Africa torrida e ostile.
Intorno ai suoi ricordi si intrecciano le vicende di Raul il fidanzato per seguire il quale ha abbandonato la sua casa, il misterioso Nicholas avventuriero forte e sensibile, l’enigmatico signor D’Assav.
Sullo sfondo la caccia a un criminale pericoloso.
"Un barlume di speranza" è soprattutto una grande storia d’amore, un sogno emozionante, animato da una trascinante tensione lirica, ambientato in un fragile Eden, troppo vicino all’Apocalisse. Narra l’amore per un uomo, ma anche l’amore per il deserto. E' una vicenda ricca di mistero, un mosaico di esperienze e di sguardi sul mondo, raccontata con la libertà dei sogni, e altrettanto intensa e coinvolgente.
Una storia potente, commovente, tragica, suggestiva e spirituale. Un racconto meraviglioso sulla fragilità della vita e la perdita dell’innocenza, sul valore dell’amicizia e sulla paura della morte, la voglia di redenzione e l’amore per la libertà.
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